Michelle Cuoreribelle – Vita
Non vivo per farmi riempire la vita dagli altri, vivo per condividerla con gli altri.
Non vivo per farmi riempire la vita dagli altri, vivo per condividerla con gli altri.
Ci sono persone che pensano di avercela solo loro una vita. E che sia pure giusta e perfetta. Pensano che quella degli altri sia vuota e priva di concretezza. Beh… Scusate tanto se vi dico che a mio modesto parere di cosa ci sia nella vostra vita a me non me ne può fregar di meno! E aggiungo anche che cosa ci sia nella mia sono solo ed esclusivamente cazzi miei. E tirando le mie (sempre modeste) somme concludo dicendo che se vi piace tanto parlare, giudicare, distruggere e inventare su quella degli altri evidentemente avete poco da interagire nella vostra!
Prendi un’idea, quella che ti rappresenta di più; rendila tua e non svelarla a nessuno, non dev’essere una buona via d’uscita per giustificarti, conquistare eccetera. Ma dev’essere la tua arma, è intelligente mostrare l’unica arma di cui si dispone? Credo di no, con la tua arma non ferirai nessuno, ma eviterai che sia qualcun altro a ferire te. Tienila stretta e affilala continuamente, solo così sarai sempre al sicuro.
Perché alla fine puoi anche parlare bene ma se le parole non sono tue sarà sempre il discorso di qualcun altro.
Veniamo al mondo piangendo. Il nostro primo approccio con la realtà sono le lacrime, la prima sensazione che proviamo è il dolore. Quasi come un presagio, un avvertimento che tutta la nostra vita girerà intorno a vari dolori. Dal momento in cui tagliamo il cordone ombelicale inizia la nostra ricerca, volta a qualcuno che possa darci di nuovo quella sensazione di pace, ti tranquillità, nel grembo materno. Qualcuno che ci faccia provare quel nodo allo stomaco quando è lontano, e stavolta non parlo dell’ombelico. Qualcuno che possa essere un sollievo in mezzo al dolore. Passiamo la vita nella ricerca di qualcosa, senza renderci conto, che forse, quel qualcosa non esiste.
Cominciò a correre convinto di arrivare prima. Non accadde nulla. Successivamente, fece molta più strada. E pensare che era rimasto fermo.
Siamo schiavi di un mondo costretto a comprare solo in saldo, merce di scambio dove la parola moda è solo un ricordo racchiuso in pochi mozziconi di sigaretta, accompagnati dal vento lungo una grande asse di legno che porta al mare delle occasioni perse.