Mike Bongiorno – Guerra & Pace
Io non mi considero un vero partigiano, io ero una staffetta.
Io non mi considero un vero partigiano, io ero una staffetta.
I cattivi hanno offerto di più, le pallottole sono per loro, una vecchia propone un’ora al camino fiaba e vino di fuoco compresi nel prezzo, trenta denari in un sacchetto di pelle. Uno per volta, dalle dieci alle dieci, la fiamma acconsente, percepisce un compenso in legna di quercia, io e le mie trenta bottiglie di grappa siamo pronti a reagire, ho un accordo speciale, solo quando saranno vuote le potrò utilizzare per lanci sbagliati su giusti obbiettivi, “senza morto ferire”.
La libertà è poter restare pacifici, in uno stato in cui è importante se resti viva.
La Pace consiste nell’affrontare in modo creativo i conflitti.
Sono un inguaribile allergico alle ingiustizie, ma non sono nato per diventare un eroe morto. Fuori dalla bara riesco, non solo a combattere in memoria dei morti, ma addirittura e soprattutto per la vita dei vivi, tra i quali anch’io mi annovero.
Non aspiro alla pace interiore. Mi basterebbe evitare le seccature esteriori.
L’unica conquista è la pace!