Milan Kundera – Libri
Ma il dolore non intende prestare ascolto alla ragione, perché il dolore ha una sua propria ragione che non è ragionevole.
Ma il dolore non intende prestare ascolto alla ragione, perché il dolore ha una sua propria ragione che non è ragionevole.
Un libro è un amante: ti ama arricchendoti, donandoti se stesso senza pretendere nulla in cambio. Sta fermo li e aspetta l’attimo che sarà tra le tue mani per abbandonarsi alla tua passione.
Affronta gli ostacoli mano a mano che si presentano: non sprecare energie per paura di quello che può accadere dopo.
Continuò a vederlo fin quando terminò di tagliare la cipolla, e continuò a vederlo fin quando non era più possibile che potesse vederlo, perché allora non era ormai più un impiccio nella sua vita, ma un punto immaginario nell’orizzonte del mare.
Non è solo del medico, che il malato ha bisogno. Ha bisogno che qualcuno si faccia carico di lui, lo ascolti, capisca quali sono i suoi problemi e lo aiuti ad affrontarli.Ecco, se prima mi occupavo di cercare di guarire, ora voglio curare. Sì, perché inguaribile non è sinonimo di incurabile. E anche se non posso guarire voglio continuare a essere d’aiuto agli altri, ai miei pazienti, ai miei compagni di malattia, in tutte le fasi del loro difficile percorso.È questo il mio obiettivo. Il mio bisogno come medico. Come malato. E come uomo.
Io amo il genere Horror perché è come se fosse un bimbo estremamente sincero figlio di nessuno… un rinnegato ed incompreso, inconsapevole delle sue piccole malefatte.Qualcuno deve pur prendersene cura.
Quando scrivo mi sembra di pregare e ho paura che le mie parole non siano adeguate, vi capita mai?