Milco Fadda – Economia e Finanza
La crisi economica (si) serve per impoverire i poveri e per arricchire i ricchi, e quindi per rendere più “deboli” gli onesti e più “forti” i disonesti.
La crisi economica (si) serve per impoverire i poveri e per arricchire i ricchi, e quindi per rendere più “deboli” gli onesti e più “forti” i disonesti.
Il denaro partorisce immotivati bisogni, la sua assenza genera irrinunciabili desideri.
Adriano Olivetti si poneva sessant’anni fa questi quesiti: “Può l’industria darsi dei fini? Si trovano, questi fini, semplicemente nei profitti? O non vi è qualcosa di più affascinante, una trama ideale, una destinazione, una vocazione?” Per tutta la vita Adriano s’impose di ricordare un ammonimento di suo padre Camillo, fondatore dell’azienda Ivrea: “Ricordati che la disoccupazione è la malattia mortale della società moderna; devi lottare con ogni mezzo affinché gli operai di questa fabbrica non abbiano a subire il tragico peso della miseria avvilente che si accompagna alla perdita di lavoro.” Adriano commentava: “Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi ad un nobile scopo.”
Per l’uomo di commercio la stessa onestà è una speculazione per l’utile.
Pochi hanno il coraggio e conoscono il piacere di rimanere soli con se stessi, perché…
Se l’1% di automazione attualmente impiegata per arricchire poche centinaia di persone sulla terra fosse invece impiegata per coltivare la terra in comunità non ci sarebbe neanche bisogno di energie alternative.
Spesso lungo il cammino della vita,non ci accorgiamo che il vero tesoro,non è la ricerca dello scrigno dell’oro,ma la storia di chi accanto a noi,insegue lo stesso bottino…Forse dentro quelle storie mai ascoltate,avresti trovato la chiavedello scrigno desiderato,che pochi hanno trovato,e nessuno è mai riuscito ad aprire!