Milco Fadda – Figli e bambini
Ah! I bambini… peccato che poi diventano adulti!
Ah! I bambini… peccato che poi diventano adulti!
Afflitta dalla vita, ti rendi conto che hai dimenticato come essere bambina. E, ti accorgi che il tuo sorriso è spento cerchi di ritrovare quella bambina dentro di te, ma, si è persa, persa in questo mondo afflitto dalla realtà!
“Perché parla francese coi suoi figli?” Pensava. “È una cosa poco naturale e falsa! E i ragazzi lo sentono. Imparano il francese e disimparano la sincerità”.
Si era aspettata che sua figlia desse un altro schiaffo alla bambina per la sua disobbedienza, invece la poetessa di Qazvin si inginocchiò all’improvviso sul tappeto e la prese in braccio. Poi, mormorandole qualcosa all’orecchio e facendole il solletico finché lei non si mise a ridere, prese a tirare il pollice ostinato fino a estrarglielo dalla bocca. La bambina un po’ rideva un po’ piangeva, ansiosa di attenzioni, insofferente agli ordini. Era diventata raggiante, ma non appena la mamma si ritirò su, con un sospiro leggero, la bambina mise il broncio e si infilò di nuovo in bocca il pollice tutto raggrinzito. È una buona madre, osservò la donna anziana meditabonda. L’amore, come la preghiera, le viene naturale; si inginocchia accanto ai bambini e si alza come chi è abituato a genuflettersi. Chi avrebbe pensato che una donna tanto intollerante verso la stupidità potesse avere tanta pazienza con l’immaturità, si chiese.
Il primo figlio è amore, il secondo è coraggio.
I figli vanno educati, in una maniera semplice rispettosa e responsabile, dandole affetto nei giorni della loro vita. Sapranno essere, più forti nel loro cammino.
La voce dei bambini viaggia sulle frequenze dell’animo.