Antonio Prencipe – Figli e bambini
I figli sono come le lacrime della luna, se non le riscaldi con l’affetto si rischia di perderli nella sabbia e nel frastuono di un sogno che prima o poi cadrà.
I figli sono come le lacrime della luna, se non le riscaldi con l’affetto si rischia di perderli nella sabbia e nel frastuono di un sogno che prima o poi cadrà.
Sono una forma pura nata da una caos totale. Vedo un’instabilità che mi segue da quando sono nata. Sento che mi vuole dentro uno schema preimpostato e in cui io dovrei stare in equilibrio su un asse molto solita ma anche levigata. Per anni ho scivolato aggrappandomi su quest’asse solida ma levigata, finché un giorno ho deciso che non volevo stare sempre in equilibrio. Sono scesa e mi sono creata una bella trave larga e solida e ora voglio camminare solo là. Sono una forma pura nata da un caos totale. Ho avuto tanto di quell’amore che sono riuscita a costruire quella trave. Ora ne sto facendo una per te mamma.
Ci divertono con le loro favole, proiettandoci in un mondo incantato. Ci fanno sorridere anche se non ne abbiamo voglia. Ci aiutano a rialzarci quando cadiamo, sono i nostri angeli custodi. Ecco perché i nostri nonni rimarranno per sempre nei nostri ricordi.
Un bambino è un amore diventato visibile.
Mia madre accenna un saluto con la mano. Mio padre le risponde e sorride. Gli stessi occhi, le stesse parole di una vita vicini. Certi sguardi durano per sempre.
Che bello sarebbe il mondo se i bambini diventassero adulti, non con l’esempio degli adulti, ma con “l’esempio dei bambini”.
Un genitore non deve dare ai figli ciò che vogliono, se non gli strumenti basilari per provare a raggiungerlo.