Milco Fadda – Stati d’Animo
Sono così spesso nervoso che quando mi capita di non esserlo mi innervosisco.
Sono così spesso nervoso che quando mi capita di non esserlo mi innervosisco.
Gli spiritosi si dividono in due tipologie: gli allegri e i tristi. Lo spiritoso allegro, probabilmente, è sempre stato tale e non ha bisogno di sentirsi dire di essere divertente, poiché sa già di esserlo. Lo spiritoso triste, invece, ha dovuto coltivare l’umorismo per puro spirito di sopravvivenza, un po’ per esternare i propri dispiaceri, un po’ per farsi tirare su, di tanto in tanto, da qualcuno in grado di entrare in empatia con i suoi sentimenti. Quando viene definito “simpatico” dagli altri, dopo una prima fase di soddisfazione illusoria, lo spiritoso triste si accorge di non aver ottenuto quel calore umano di cui avrebbe bisogno, essendo stato associato per errore all’altra categoria di spiritosi. In realtà, uno spiritoso triste non può accontentarsi soltanto di un semplice “ti trovo simpatico”.
Ci sono cose che non tollero, e tu sei una di quelle, e nota bene, ti ho definito “cosa” non persona.
Possiamo avere il controllo di tante cose, ma non delle nostre emozioni. Soprattutto quando il cuore è innamorato.
Chi dice che le ombre sono innocue, non ha conosciuto il dolore.
Ciò che non riesci a capire compare magicamente al complesso movimento delle mani. Il foglio sa tutto, la biro ha fatto la spia.
Bimbo mi chiedi cos’é l’amore? Cresci e lo saprai. Bimbo mi chiedi cos’é la felicità? Rimani bimbo e lo saprai.