Milly Galati – Stati d’Animo
Nel mondo, esisterà sempre, quello che non sa di essere fortunato nell’avere tutto, e sarà invidioso del sorriso, di chi non ha niente.
Nel mondo, esisterà sempre, quello che non sa di essere fortunato nell’avere tutto, e sarà invidioso del sorriso, di chi non ha niente.
Mi si scortica la pelle sotto il peso di certi giorni, dove le mancanze sono presenti più che mai e la percezione dell’assenza non è solo delle cose, ma diventa doppio drappo che mi cucio addosso tra le stoffe lise dal tempo, consumate dal vento che se le vola via quando spira forte, e fili e pinze litigano e non proteggono sufficientemente ciò che più d’ogni altra cosa dovrebbero tenere stretto ed al sicuro per far ritorno a casa, riposto in cassetti di frassino e noce tra la lavanda e la naftalina.
Le mie mura di cinta non posseggono ponti levatoi, nel mio regno privato entra solo chi sa passare attraverso i muri.
La scalata più difficile è quella di andare avanti, sempre e comunque, pur di raggiungere la vetta delle tue conquiste, e arrivare a quel giorno in cui con sorriso sul viso e la soddisfazione di dire sono soddisfatto di me stesso.
Adoro i contrasti di emozioni. Lacrime e sorrisi, per intenderci. Perché, cosa c’è di più bello del piangere di gioia, di vita, di cuore? Cosa c’è di più bello del far commuovere gli occhi?
Pace a chi non desidera altro al di fuori di essa. Pace a chi spera sempre in qualcosa di migliore. Pace a chi nutre sempre il bisogno di fare esplodere nuove guerre. Pace a chi non l’ha mai conosciuta. Pace a chi è infelice. Pace a chi soffre. Pace a chi sa accontentarsi. Pace a chi ama. Pace ai nemici. Pace alle numerose vie delle immense strade. Pace alla terra. Pace a tutti.
Sono in pace con me stessa, ma prima che arrivasse questo momento ho affrontato anche io le mie guerre di coscienza.