Milly Galati – Uomini & Donne
Ti piace giocare? Va bene continuiamo pure. Attenzione però, si può perire del proprio stesso gioco! Non sottovalutare mai una donna.
Ti piace giocare? Va bene continuiamo pure. Attenzione però, si può perire del proprio stesso gioco! Non sottovalutare mai una donna.
Il vero dramma per una femmina non sta nella disillusione di scoprire che non ha un cervello, bensì come ci è arrivata!
La stupidità delle persone che fino a ieri reputavi amiche, ti lasciano, con l’amaro in bocca.
Cosa distingue l’essere umano dall’animale? L’umano sceglie, l’animale ubbidisce. E non ubbidisce necessariamente ad un padrone umano che lo addestra, ubbidisce anche alle crudeli e inflessibili leggi del suo istinto e di Madre Natura. E fra le leggi di Madre Natura vi è anche il fatto che solo agli umani è concesso il privilegio (non sempre meritatissimo) di poter trasgredire al proprio lato istintuale.La donna è un essere umano, e in quanto tale ha ogni diritto di scegliere. Perché dire che in fondo è scritto nel destino di ogni donna che un giorno farà dei figli? Perché affermare che dopotutto la riproduzione e la cura dei figli è il vero ed unico scopo della donna?Dire che è innaturale e ingiusto che una donna decida di sua volontà di non fare figli equivale ad affermare che la donna non è altro che un animale.
Capisco che sarò una donna migliore se capirò la fortuna d’invecchiare.
Quella donna dunque, nata nel cinquecento con il dono della poesia, era una donna infelice, una donna in lotta con se stessa. Tutte le condizioni della sua vita, tutti i suoi istinti, erano ostili a quello stato d’animo che è tuttavia indispensabile, se si vuole esprimere liberamente ciò che si ha nel cervello.
Tutte siam cresciute con l’idea del principe che giunge, un bel giorno, rapendoti su di un cavallo bianco. E il principe arriva, un “principe un po’ distratto”, a cavallo su di una moto, o coi piedi malamente piantati in terra. Un principe senza portafoglio ma con un sorriso che “muove qualcosa dentro”. E come castello ti offre le sue mani da stringere, la sua spalla su cui poggiarti nei momenti difficili; e non offre viaggi ma tanti sogni. E ti regala un finale ancora da scrivere, “a due mani”.