Miriam Zizzo – Economia e Finanza
Oggi c’è uno spread che si gela…
Oggi c’è uno spread che si gela…
Ci sono oggetti che non hanno alcun valore, o magari ne hanno troppo per essere etichettati con un banale prezzo espresso in denaro.
La fedeltà (aggiungo l’avverbio “spesso” per non urtare certe sensibilità) è una prigione nella quale si finge (e ci si convince) di vivere serenamente.
Papà, tu che ci governi,potresti spiegarci perchéhai riempito di debiti Mamma Italia?Noi che siamo i tuoi Figli,stiamo seguendo il tuo esempio,ma non vogliamo lasciare il conto ai tuoi nipoti,perché noi li guardiamo negli occhi tutti i giorni!
Il denaro partorisce immotivati bisogni, la sua assenza genera irrinunciabili desideri.
Adriano Olivetti si poneva sessant’anni fa questi quesiti: “Può l’industria darsi dei fini? Si trovano, questi fini, semplicemente nei profitti? O non vi è qualcosa di più affascinante, una trama ideale, una destinazione, una vocazione?” Per tutta la vita Adriano s’impose di ricordare un ammonimento di suo padre Camillo, fondatore dell’azienda Ivrea: “Ricordati che la disoccupazione è la malattia mortale della società moderna; devi lottare con ogni mezzo affinché gli operai di questa fabbrica non abbiano a subire il tragico peso della miseria avvilente che si accompagna alla perdita di lavoro.” Adriano commentava: “Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi ad un nobile scopo.”
Quando proprio nessuna ricetta sembra più funzionare, la depressione crea una trappola di liquidità, il credito a tasso zero non rianima gli investimenti, allora è il momento di inviare squadroni di elicotteri a lanciare moneta sul paese. Più o meno quello che la Fed ha fatto negli ultimi 4 anni.