Mirko Badiale – Comportamento
Tutte le persone sono uguali, hanno sempre il bisogno di giudicare Caino per convincersi di essere Abele.
Tutte le persone sono uguali, hanno sempre il bisogno di giudicare Caino per convincersi di essere Abele.
Le critiche di certe persone puzzano d’invidia.
La natura polimorfa e camaleontica dei social network sostituisce oramai quasi tutto. Non serve andare in chiesa per pregare: lì sfilano santi e cristi a tutte le ore. Non serve neanche appartarsi intimamente per amoreggiare, anche se si convive nella stessa casa: va di moda l’esibizione virtuale. Forse non è necessario neanche cucinare piatti elaborati, basta vederli sfilare. Credo che si stia perdendo qualcosa per strada e tutto è grottescamente un po’ ridicolo.
Noi siamo circondati da gioia, felicità, amore. Ma la maggior parte della gente non ne ha la più pallida idea.
Non c’è più cattivo, di un buono, che diventa, cattivo.
Quando non siamo obbligati a possedere un’infinità di oggetti, godiamo di un’immensa libertà.
Non credo ai ritorni, l’unica mia religione è la presenza, la mia fede è il misticismo dell’essenza. Se resti, sei il mio culto, se vai via, il mio occulto.