Mirko Badiale – Destino
Il problema del futuro è che generalmente assomiglia troppo al passato.
Il problema del futuro è che generalmente assomiglia troppo al passato.
Siamo legati con invisibili vincoli ai nostri timori. Siamo il burattino e il burattinaio, vittime delle nostre aspettazioni. Fili serici fan muovere braccia e gambe che ricadono flosce e inerti. Balliamo seguendo la musica delle nostre paure, corpi rattrappiti in se stessi, bambini che si nascondono fingendo di credere che sotto quel masso dietro a quell’albero non importa dove, in ogni luogo qualcosa si sottragga al nostro dominio. Siate padroni di voi, penetrate nel vostro essere per cogliere il battito della vita. Spezzate i vincoli che v’inceppano, allungate la mano per afferrare l’ignoto, avventuratevi nel buio spalancate le braccia all’abbraccio dell’aria, fatene un paio d’ali per librarvi in cielo.
Non torna più, mi ha abbandonata. La felicità assaporata per un istante se n’è andata. Ma io sono qui, io l’aspetto. Il destino non mi farà questo dispetto!
L’uomo da solo non può nulla, neanche lasciarsi accarezzare dalla solitudine.
Non sempre le mie speranze si realizzano, ma io spero sempre.
Non si può impedire alla luce di illuminare anche i posti più bui, è impossibile impedire che i giorni cambino e trovarti nel futuro dove c’è un’altra vita da vivere.
Non tema l’eletto del suo cammino molte voci hanno parlato e presto potrà occupare il posto che gli è stato riservato nella vita. Ogni uomo è un eletto, quando ha nel cuore gli occhi di Dio.