Mirko Badiale – Figli e bambini
Ciascuno è figlio della propria gioventù.
Ciascuno è figlio della propria gioventù.
La vita è congiunzione di eventi; alcuni talmente intensi da dividere il tempo in prima o dopo il loro accadere.
Oggi gli uomini sui quaranta sono come la musica: fermi negli anni ottanta.
Un buon genitore deve avere mani di ferro per correggere e mani di seta per accarezzare i propri figli.
La vita cominciò a germogliare nel tuo ventre, per sbaglio. Per errore perché non era amore, per sbaglio perché il tuo corpo non avrebbe dovuto annaffiare alcun fiore. Il tuo desiderio e la vita sono componenti che vincono sempre, così niente avrebbe più potuto recidere quel fiore che in te si formava. Avevi contro il corpo e la vita, gli affetti e gli sciacalli, ma di battaglia in battaglia facesti in modo che il condottiero della crociata fosti tu. L’eroe vittorioso. Avrebbe potuto non esserci se il più eroico condottiero della vita non si chiamasse “madre”. Uomo non può capire, persino può pensare travisando la realtà, che l’atto d’amore più grande dell’essere umano possa chiamarsi egoismo.
L’animo di un bambino è puro come l’acqua di sorgente.
Il silenzio parla una lingua sola.