Mirko Badiale – Vita
So così poco di me, e quel poco che so, lo so dagli altri.
So così poco di me, e quel poco che so, lo so dagli altri.
Fortuna i prodotti di cultura sulle confezioni non riportano nessuna data di scadenza.
Il mio sguardo nuovo, su di bianche nuvole, ancora volto su terre non mie. Pesante fardello reca il mio cuore, groppa provata da generosa soma conduce il mio essere a nuove prove, amaro è l’abbandono, non scevro del fiele del ritorno. Arduo è il pensiero che, non rinverdendo il cammino, su impervio e perituro sentier s’addentra.Dell’esser mio ho fatto merce, del valor, soldo, per un sorriso mi son fatto creta, per un bacio arrendevole acqua. Ancor vedo il librarsi del candido cencio e, già il verbo cambia melodia, il desio ancor resiste, forte, bramoso del pugno di natia terra a ricoprir il volto, ormai inane e vuoto, del soffio amoroso si lungo negato.
Chi vive veramente è colui che ha smesso di illudersi nel caldo abbraccio della speranza, smettendo di cercare giustificazioni nella metafisica e nella spiritualità.
La vita è una grande opera d’arte e io sono un appassionato d’arte.
La vita è come una partita a dama: una volta che vai avanti non puoi tornare indietro, e se non mangi gli altri, saranno loro a mangiare te!
Solo dopo aver sperimentato l’Amaro del Vivere, si può conoscere la dolcezza della brezza quotidiana.