Monica Arcifa – Vita
La vita si vive sempre più nella paralisi di un appagante sogno dinamico.
La vita si vive sempre più nella paralisi di un appagante sogno dinamico.
Si diventa vecchi quando si vive soltanto di ricordi e rimpianti e si smette di sognare.
Alcuni sostengono la convinzione che Dio non esiste, io credo con consapevolezza che, solamente perché, per vari motivi di distanza e di difetto umano, non posso né vedere né conoscere tutte le persone di questo mondo, non significa che esse non ci sono. Molto spesso, ad esempio, mi è capitato di sentirmi sola con gli altri accanto, i perché sono molti; ma ho provato una forte serenità nell’abbraccio della solitudine, dove, pregando, ho potuto sentire la compagnia di Dio e la presenza viva di Gesù Cristo che tra gli schiaffi e le lacrime ricevuti dai comportamenti di molte persone, parenti, amici, conoscenti, ma anche persone sconosciute, non mi Ha mai abbandonata.
Così pure, su altra via, un negozio di alimentare sena il tempo, o forse lo sfida, gli oppone resistenza. È sempre lì. Da ragazzino, l’uomo che è diventato mio padre è stato commesso, “garzone”, come si diceva, dietro quel banco di salumi e formaggi; e racconta sempre con divertimento vendita di cioccolata al taglio. Amara: come certi sogni affamati che gli hanno riempito le notti giovani.
La vita è in un’isola deserta in cui non siamo soli mai.
Il presente mi affascina, perché è relativamente facile da seguire sebbene più incomprensibile del passato.
Capita che l’improbabile si realizzi a dispetto del previsto!