Monica Cannatella – Luoghi comuni
Se potessi tornare indietro, non cambierei nulla di tutto ciò che ho fatto e vissuto, neppure gli errori commessi, forse senza quegli errori, non sarei la persona che sono oggi.
Se potessi tornare indietro, non cambierei nulla di tutto ciò che ho fatto e vissuto, neppure gli errori commessi, forse senza quegli errori, non sarei la persona che sono oggi.
Però noi italiani alla fine siamo un popolo di pacifisti.
I politici sono tutti uguali.
Certe cose non le dimentichi e se hai la fortuna di riuscirci, poi, sono loro che vengono a cercare te.
Sono di carta. Qualcuno mi ha presa a calci e gettata in un angolo, ma troverò chi mi raccoglierà. Sono di carta e sta piovendo, mi consumerò se nessuno prenderà quel che resta di me. Sono di carta, e mi hanno usata! Poi, come tutte le cose che si “usano”, hanno deciso che non servivo più, e mi hanno gettata via. Ma sono di carta e non provo dolore. Sono di carta, e aspetto che arrivi un vento buono che mi faccia cominciare a volare.
L’importante è che usi le precauzioni.
Non ricercare mai la bellezza su un viso, quella può ingannare, cercala invece dentro un anima, quella è la bellezza che non sà mentire.