Monica Cannatella – Sorriso
E capii che dietro il più bel sorriso che avessi mai visto, c’era una donna a cui qualcuno aveva tolto molte volte la voglia di mostrarlo.
E capii che dietro il più bel sorriso che avessi mai visto, c’era una donna a cui qualcuno aveva tolto molte volte la voglia di mostrarlo.
Di questi tempi, in fondo, sottratta al quintale d’indifferenza, la piuma d’un sorriso m’appare come la discesa di un Arcangelo.
Sarebbe carino sorridersi vicendevolmente. Ti fermi a un bere caffè, magari con un pensiero che ti logora il fegato e mentre apri la bustina dello zucchero, alzi lo sguardo e incontri il sorriso di qualcuno che ti guarda, di qualcuno che si è accorto di quello che ti stai portando dentro. Un sorriso attento, una carezza senza mano, un paio di occhi che in silenzio ti dicono: coraggio. Non sei la sola, non sei l’unica. Sorridere alla gente. Questo manca all’umanità. Un sorriso gratuito e disinteressato capace di scaldarti molto meglio di una termo coperta.
“Per sempre” non è solo una parola, è tutta un eternità, ricordatene quando lo giurerai a qualcuno.
Una donna può velarsi il volto con un sorriso.
Le scelte della vita si pagano sempre. Certe con le lacrime, altre con i sorrisi.
Mi hai fatto capire la vita si affronta con un sorriso, mi hai insegnato come sorridere, mi hai spiegato perchè è bello sorridere. Per ringraziarti ti offro la cosa più preziosa che ho: il sorriso.