Michele Acanfora – Solidarietà
Donarsi agli altri senza aspettarsi nulla in cambio, avvicina il nostro cuore a chi ne ha veramente bisogno, rendendo più pura la nostra anima.
Donarsi agli altri senza aspettarsi nulla in cambio, avvicina il nostro cuore a chi ne ha veramente bisogno, rendendo più pura la nostra anima.
In alcuni momenti, il tuo sguardo innocente e dolce mi rapisce, placando in me ogni inquietudine. Questa magia benigna che assaporo, sprigiona in me quell’energia d’amore che conduce la mia anima in paradiso. Quel paradiso terreno che si sperimenta solo con i doni d’amore che il Signore ci regala.
È il mettersi costantemente in gioco, nonostante gli ostacoli, che ci libera dal tunnel dell’insicurezza e della paura. Sfidarsi, affrontando ciò che ci blocca e ci limita, rappresenta una fonte benigna di opportunità, utili per la nostra crescita personale.
Chi vive nell’amore, rende magica la sua vita, e lucente la sua anima.
Chi ostenta a tutti i costi di essere grande, si rivelerà piccolo. Chi invece con umiltà si sente al pari di tutti, è davvero grande.
Un prete deve essere insieme piccolo e grande, nobile di spirito come di sangue reale, semplice e naturale come ceppo di contadino, una sorgente di santificazione, un peccatore che Dio ha perdonato, un servitore per i timidi e i deboli, che non s’abbassa davanti ai potenti, ma si curva davanti ai poveri, apostolo del Signore, capo del suo gregge, un mendicante dalle mani largamente aperte, una madre per confortare i malati, con la saggezza dell’età e la fiducia d’un bambino, teso verso l’alto, i piedi a terra, fatto per la gioia, esperto del soffrire, lontano da ogni invidia, lungimirante, che parla con franchezza, un amico della pace, un nemico dell’inerzia, fedele per sempre.
Dedicato a chi crede nei propri ideali, a chi nella sofferenza riesce a rialzarsi e a chi non c’è la fa. Dedicato a chi ogni giorno la vita lo mette alla prova, a chi di prove non ne ha mai avute. A chi nonostante tutto, non si piega e tanto meno si spezza. Dedicato a chi, non per colpa sua perde il sorriso e a chi riesce a ridarglielo. Dedicato a te che leggi, e a chi non si sofferma per farlo.