Monica Durbano – Vita
Non piangete la mia assenza, sentitemi vicina e parlatemi ancora. Io vi amerò in cielo, come vi amerò in terra.
Non piangete la mia assenza, sentitemi vicina e parlatemi ancora. Io vi amerò in cielo, come vi amerò in terra.
Non sprecatevi in suggerimenti per la mia salute, la colpa è del bisogno di bere, non del bere in se.
Ognuno di noi ha una storia da scrivere e da raccontare, ognuno sa da dove viene ma non sa dove può arrivare.
Corriam veloce cercando di non perdere occasioneore contate dolori nella digestioneBen stretto al polso colui che ci comandatetro riflesso di lancette che indicano landaEnergico e ritmato il ticchettio di svegliel’incubo del risveglio come sbattere di teglieL’inutile rincorsa che ci sfugge dalle ditainutile perché abbiam più tempo che vita.
Non capisco le persone che si alzano una mattina e decidono improvvisamente che le persone non sono più importanti per loro.
Le cose che scrivo sono il punto di arrivo delle sensazioni che fanno rumore dentro di me. Esse nascono, maturano e cessano il loro naturale corso in tempo a volte troppo corto perché se ne possa prendere coscienza, altre volte fin troppo lungo perché se ne possa perdere traccia.
Esiste una linea sottile che attraversa la vita. Essa è sopra le consuetudini e le agiatezze. Non richiede equilibrio, ma il grande coraggio di saperla attraversare.