Giusy Cancemi – Vita
La clessidra scorre e il tempo mi scandisce.
La clessidra scorre e il tempo mi scandisce.
In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove. Sono una quota sperimentale che va alla deriva, Dietro di loro la traccia aperta si richiude.
Della vita, metà è di desiderio, e metà d’insoddisfazione. La vita à una atroce burletta.
Il più felice mortale ha sparso delle lacrime. Dal miscuglio dei piaceri e delle pene risulta quel che si chiama vita, cioè un tratto di tempo determinato, sempre troppo lungo agli occhi del saggio, che deve impiegarsi a fare il bene della società, nella quale ei si trova per godere le opere dell’Onnipotente, senza ricercarne follemente le cagioni.
In ogni piccolo attimo che scorre, si perde una buona occasione per definire ciò che più importante della “semplice mancanza del saper d’essere vivi”.
Se avessi saputo di vivere così a lungo, mi sarei preso più cura di me stesso.
Non ho la presunzione di essere migliore di qualcuno, ma guardando bene in giro, parecchie persone sono peggio di me.