Monica Franceschinis – Destino
Quell ‘im’davanti alla parola possibile ti cambia la vita con solo due lettere.
Quell ‘im’davanti alla parola possibile ti cambia la vita con solo due lettere.
Si scrive per i più disparati motivi. Si scrive per acquietare la paura, per imparare a scrivere, si scrive perché si ha un bel modo di scrivere, si scrive per vanità, per soldi o per fama, o si scrive per nessun motivo particolare. Poi arriva un momento in cui si scrive perché si capisce che il Mondo o il destino o la verità, amano quelle parole come la matematica “ama” un’equazione ben svolta. E come si può non ricambiare?
Diciamo che nulla dura per sempre, poi capita che li incrociamo per strada, mano nella mano, due anziani che hanno dimenticato la fine e che, come ogni altro, lasceranno questa vita ma senza dubitare che il loro amore proseguirà come la strada che stanno percorrendo. Osservandoli, commuovendoci, abbiamo l’opportunità di aprire gli occhi e accettare che se nulla dura è solo perché siamo noi per primi a definire la distanza tra il possibile e l’irraggiungibile, i confini tra noi e gli altri, il criterio secondo il quale qualcosa esiste o no. Pensiamo troppo alla fine, loro invece forse alla fine non ci hanno mai pensato, né ci penseranno.
È inutile scommettere con il destino quando lui ha la certezza di vincere.
Il futuro è quella illusione che diventa presente passo dopo passo con la vita.
Se la vita è un passaggio, la morte e un tiro in porta? Infatti tu puoi fare tante buone azioni, ma è sempre la vita che ti segna.
Siamo destinati a diventare qualcosa di incantevole il cui unico scopo è portare felicità.