Anonimo – Destino
Dove finisce il mare? Continuo a correre.Un giorno forse lo saprò.
Dove finisce il mare? Continuo a correre.Un giorno forse lo saprò.
A valle, tra masse ebre,la nera, l’accesa d’ira Etna,ti moveva.L’Etna gigante,lave vomitante,arida, secca l’arena.L’erbe essa martellava.
Siamo come le calamite. Una calamita non è ansiosa di sapere come funziona. É quello che è e, per la sua stessa natura, attrae alcune cose e lascia stare le altre.
Nostalgia dei giochi spensierati sulle strade del paese, coi piedi nudi, sporchi d’asfalto. Nostalgia di un gelato al limone, fresco frizzante, comprato coi soldi del nonno. Nostalgia… di quella infanzia ormai lontana, di quella gioia provata nelle piccole cose. Una gioia che non ho più, una gioia che non ho dimenticato ma che ora non provo più.
Cobra in delirio turberà dolce agnella… una stella brucerà!Spento il cuore, da ferita sangue uscirà, finché… guarita ai dolori della vita temprerà la mente.
L’attrazione è del tutto irrazionale: si accende dal primo istante in cui conosci un uomo, altrimenti mai più. C’è chi lo chiama colpo di fulmine, io non gli do un nome, mi basta che succeda.
Culla del mio animo, sei la dolce gioia dei miei occhi, vedo in ogni angolo di questo mondo meraviglioso, una dolce parte di te.Sei presente nella mia vita ovunque io vada e per ogni attimo di tempo senza te, ogni istante lontano dalla tua dolce – soave voce – e non poter ascoltare il tuo respiro, quell’attimo diventa infinito.