Moreno Michielin – Abiti
Non il corpo è, ma l’essere che in esso vive: è un vestito che si lacera nel tempo, fai attenzione non adorare quello che vedi ma ama ciò che sai di essere.
Non il corpo è, ma l’essere che in esso vive: è un vestito che si lacera nel tempo, fai attenzione non adorare quello che vedi ma ama ciò che sai di essere.
Ecco il pianto il disperato bisogno, la paura; ecco la gioia la certezza, la verità, dare e avere è una bilancia della vita: ti rafforza, ti sminuisce, ti conquista, ti perde. Un’andare e venire, un alto un basso. Facce, solo facce della vita. Guarda dentro di te qual è la tua faccia in questa vita, non ridurti solo ad un pugno di cenere che si perde nell’oceano della presunzione di aver dato non gratificazione alcuna nel donare ma una sola faccia: quella dell’amore disinteressato.
Un fiore, nel suo profumo silenzio suona la sua melodia, quel vento lo obbliga ad scrollarsi, il fiore diventa musica, tanto che le api danzano su di lui.
Vorrei tanto che l’abito non facesse il monaco…
Ti ringrazio per la Vita, per i fiori, l’aria, l’acqua, ti ringrazio per il cibo, per il lavoro e l’amore di una famiglia. Ti ringrazio per avermi dato ancora una volta la libertà di scegliere tu che ancora mi ascolti e mi doni lo spazio per Amarti, mio Dio mio tutto.
Nelle mani le gemme preziose delle tue parole, la tua protezione mi accompagna, tu sei…
Io la moda non la seguo, la creo.