Moreno Michielin – Angelo
Siate benedetti o voi tutti che ci servite angeli della luce divina.
Siate benedetti o voi tutti che ci servite angeli della luce divina.
Umanità, sei tesa come una corda di violino pronta a suonare la sua ultima nota disperata di pace. Là il guerriero popolo si rifugia all’ombra di bombe inesplose: lì è la pace, il ribelle animo umano sente l’eco della propria fragilità di essere e si perseguita con falsi cartelli dai forti poteri; deboli di libertà umana. Libertà è ciò che ogni uomo chiede: ed è disperazione nel dire la propria opinione libertà gridata dai mille volti, da ogni razza sia essa armata amata o pacifista; solo questo per vivere.
Si è artisti nel momento in cui sai di essere sicuro delle tue azioni.
Qualcuno lassù, benedica l’inverno.Le foglie che cadono dagli alberi, la pioggia, il freddo e la neve. Il ciobar gustato davanti alla tv, in pigiama con la migliore amica, davanti al camino a sparare cazzate. Qualcuno mi ascolti lissù, e benedica anche te, che non hai ancora capito niente.
Angelo, angelo, angelo. Perché diavolo la chiamano così. Quella lì non aveva timor di Dio come l’angelo del tempio. Era una sanguisuga, un abominio, una piaga della città, proprio come le piaghe che infliggeva alle sue vittime, che non guariscono più.
Esprimi un desiderio ma lascialo volare via col vento, lo raccoglierà un angelo, o forse…
Un ricco quando parla tutti lo ascoltano anche se dice cose senza senso, e tutti gli battono le mani il povero può dire anche grandi verità che nessuno ci farà caso, anzi gli diranno: ma stai zitto che non sai niente.