Moreno Michielin – Carità
Nel silenzio la preghiera più intima, le mani alzate a formare una coppa per riempirla di te carità che viene da Dio.
Nel silenzio la preghiera più intima, le mani alzate a formare una coppa per riempirla di te carità che viene da Dio.
Non mi è difficile prodigarmi per gli altri, anche quando tutti gli altri non si prodigano per me, credo che il vero temperamento dell’altruismo sia propio questo: dare agli altri con la consapevolezza che nessuno forse farà nulla per te. Non mi addolora il non essere ricambiato, anzi mi fà stare bene, perché in questa differenza io mi sento diverso dagli altri, è il mio essere differente in questo caso fa sì che gli altri consapevolmente o inconsapevolmente siano debitori seppur irriconoscenti verso di me!
Povertà, mani protese verso la vita, per un misero tozzo di pane, con la speranza…
Quante volte ho visto nascere il sole, quante volte tramontare al di là delle mie illuse visioni di felicità, un solitario cammino si ferma oltre una via di petali rosa, uno sguardo all’infinito pensiero dove ancora una splendida luna bussa ad un cielo costellato, la l’essere è guardiano del nostro esistere e tutto avvolge nei colori di un grande amore.
Quanta bellezza c’è nell’attimo che ti accarezza.
Quando si aiuta una persona in difficoltà, non si fa altro che un atto di generosità che rispecchia il nostro desiderio, se fossimo nelle sue stessa situazione.
La mente viaggiauna parola ed il pensiero immaginauna volontà grande un modo di essere, vivere!Vedo la felicità mascherata di armonia che mi deride. Chiedo alla vita un raggio della sua paceche rischiari i vuoti del vivere,quella incomprensionequella solitudine non sono cosa mia,vedo i colori del mio sorriso: sono vivo. Al di là della mia tristezza.