Moreno Michielin – Carità
Nel silenzio la preghiera più intima, le mani alzate a formare una coppa per riempirla di te carità che viene da Dio.
Nel silenzio la preghiera più intima, le mani alzate a formare una coppa per riempirla di te carità che viene da Dio.
La poesia è nel battito e nel respiro di chi si fà con il suo scrivere emozione per gli altri.
Io non sono sol bontà e non ho mai preteso di esserlo. Anzi, il cattivo ha fatto e ancor fa parte di me, anche se meno di ieri e magari più di domani.
La carità è il metro con il quale il Signore ci giudicherà tutti.
Sono un vagabondo, che consuma le strade della sofferenza. Perdendomi nell’indifferenza di questo mondo impietoso, aspetto seduto senza un tempo sulla panchina della solitudine l’arrivo di un essere generoso, ma a volte è vano il mio attendere. Manco di tutto e in niente spero, ogni giorno mi affido alla clemenza del tuo cuore, ma tu passi veloce e, preso dai tuoi mille impegni, non mi degni di uno sguardo. Distrutto e stanco, all’incupire mi avvio verso un giaciglio sicuro, che spero di trovare, trascinando i miei passi lenti verso un destino che non mi garantisce il mattino, perché ogni notte può essere quello l’ultimo mio cammino.
Siamo solo esseri umani? Errato! Dovremmo sforzarci di “essere più” umani”
Credo che la definizione più bella, più vera e più reale dell’Amore sia questa: un vagabondo, un disperso del tempo, smarrito della vita che nonostante ha la morte nel suo cuore non manca a donare certezze al suo prossimo. Questa è l’umiltà che rende speciale l’essere umano, questa è la carità che fa bella l’esistenza, questo è l’amore semplice, quello che non ha confini. il sincero credo di Dio.