Muhammad Ibn Abd Allah – Ricchezza & Povertà
Oh aicha non lasciare un povero anche se tutto ciò che riesci a dare è solo la metà di un dattero. Oh aicha, ama i poveri e portarli più vicini a te. Dio ti avvicinerà a lui nel giorno della resurrezione.
Oh aicha non lasciare un povero anche se tutto ciò che riesci a dare è solo la metà di un dattero. Oh aicha, ama i poveri e portarli più vicini a te. Dio ti avvicinerà a lui nel giorno della resurrezione.
La povertà maggiore è quella d’animo e di cuore.
L’unica mia paura è quella di assistere a un collasso dell’evoluzione, sentendomi deriso da chi per anni noi abbiamo chiamato uomini primitivi.
Conosco persone che si riempiono di passioni senza amarne nessuna, per poter dire di essere “persone interessanti” come cafoni arricchiti, come porci acculturati. E senza quelle passioni si sentirebbero nessuno. Preferisco vivere la mia semplicità piuttosto che addobbare la mia nullità.
La gente ricca, in genere, ottiene anche quello che con il denaro non si può comprare.
Se l’ozio è il padre di tutti i vizi, il denaro è quello di tutte le dipendenze.
È la disgrazia dell’esser ricchi il dover vivere con gente ricca.