Mya Antares – Comportamento
Preferisco essere senza scrupoli che senza carattere.
Preferisco essere senza scrupoli che senza carattere.
L’uomo è una fune tesa tra il bruto e il superuomo; una fune sopra l’abisso. Un pericoloso andare di là, un pericoloso essere in cammino, un pericoloso guardare indietro, un pericoloso rabbrividire e arrestarsi. Ciò che è grande nell’uomo è d’essere un ponte e non uno scopo: ciò che si può amare nell’uomo è il suo essere un passaggio e un tramonto.
Per trattare di comportamento, è necessario incontrare le diversità delle culture. Di tutte, per quanto suoni utopico, visto il “villaggio globale”. Non è invito al dialogo, espressione talmente abusata che criticarla è un vezzo. È invito a vergognarsi dell’uso abnorme e sconsiderato, arrogante e spregiudicato del concetto di etnia, che riduce i popoli a entità geografiche, a reperti esotici di cui disporre a piacimento.
Io non sono nessuno per giudicare, prima di farlo devo guardarmi dentro, e anche dopo…
Ogni tanto bisogna dare una “mescolata” ai pensieri un po’ come si fa con i dadi per dare, anche a quelli che sono più in profondità, la possibilità di venir fuori.
Essere succubi di altre persone è una forma di privazione del proprio essere che non sempre è facile da controllare e che finisce quasi sempre di fronte un bivio dove scegliere tra la libertà e il continuare a vivere una vita infelice.
Il dubbio è “il talvolta” del fedele.