Mya Antares – Vita
Dicono che la ruota giri, credo che ormai la mia abbia avuto un arresto anomalo.
Dicono che la ruota giri, credo che ormai la mia abbia avuto un arresto anomalo.
L’uomo è quello che da sé stesso si è forse precipitato nell’abisso delle miserie ove egli geme. I selvaggi che noi vedemmo non vivono male fra loro, ed i selvaggi che vivono sparsi ad uno ad uno nei boschi, e non campano che di ghiande e d’erbe, son certamente più felici ancora. Dalla società son nati i più gravi delitti. Vi sono uomini nella società che son costretti, per ragion di stato, a desiderare la morte degli uomini. Il naufragio d’un vascello, l’incendio d’una casa, la perdita d’una battaglia, inducono alla mestizia una parte della società, e spargono la gioia in un’altra. Tutto va molto male, mio caro Cacambo, e non v’è per il saggio altro partito da prendere che di tagliarsi la gola più delicatamente che sia possibile…
Non credere nell’impossibile alla fine ti ritroverai a leccarti le ferite.
Chi vuole insegnare all’uomo a morire in realtà gli insegna a vivere.
L’umiltà è il sangue che fa battere il cuore, l’arroganza il colesterolo che ti uccide.
Ma se un giorno la malinconia degli echi che questa musica lascia nell’aria si trasformeranno una volta per tutte in una lieve melodia destinata a campare fino all’eternità? E se un giorno tutti i Fiori di questo mondo si uniranno in un immenso campo di respiri profondi per tendere mano per mano le proprie braccia al cielo eliminando per sempre l’odio e le distanze? Tu ci sarai?
La fatica è fare ciò che non piace. Il resto è solo vita.