Nadia Consani – Comportamento
Cogliere l’attimo… la frenesia del quotidiano spesso non lascia il tempo di cogliere un fiore prima che sbocci, così che perdiamo l’essenza del suo profumo.
Cogliere l’attimo… la frenesia del quotidiano spesso non lascia il tempo di cogliere un fiore prima che sbocci, così che perdiamo l’essenza del suo profumo.
Essere onesti significa camminare lungo un sentiero di generosità e giustizia verso i nostri simili.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.
Il lunedì lo ha inventato chi ha cose da rinviare. Comincio da lunedì, intanto arriviamoci.
A volte mi rifugio nei sogni, nei mondi di fantasia, pur di sfuggire alla cruda realtà… Sbagliato o giusto che sia, solo in quei brevi momenti la mia anima e i miei pensieri riescono dove la razionalità fallisce.
A volte porsi degli obiettivi irraggiungibili è segno di cattiva volontà.
Le cose sono due: o io divento sempre più intollerante o gli altri diventano sempre…