Napoleone Bonaparte – Filosofia
Che cosa è la storia se non un gioco su cui tutti si sono messi d’accordo?
Che cosa è la storia se non un gioco su cui tutti si sono messi d’accordo?
Pensa che il latte versato non è mai buttato ma il peccato è solo piangerlo, pensa che il problema a volte non è che gli altri sono migliori ma forse è colpa tua che non sai vivere, pensa che se non trovi nessuno nei giorni bui forse devi cambiare lampadina, pensa che se ami con tutto te stesso forse non ti rimane nulla per altre cose, pensa che la vita è una, non l’hai chiesta e devi pagare il conto.
La nona illuminazione rivela il nostro destino finale. Rende tutto chiaro come il cristallo.Ripete che in quanto esseri umani noi siamo il punto d’arrivo dell’intera evoluzione. Parla della materia che all’inizio ha una forma debole e diventa poi più complessa, elemento dopo elemento, specie dopo specie, evolvendosi in uno stato di vibrazioni sempre più elevate.Quando gli uomini primitivi fecero la loro comparsa, continuammo inconsapevolmente l’evoluzione conquistando gli altri, assorbendo energia in un lento progresso, finché qualcun altro ha conquistato noi, e noi abbiamo perso la nostra energia. Questo conflitto fisico è proseguito fino a quando abbiamo inventato la democrazia, un sistema che non ha messo fine al conflitto ma lo ha solo spostato dal livello fisico a quello mentale.
Male che vada… mi resta sempre l’ironia.
La memoria, repentina rievocazione che sana una dimenticanza, fissa i pensieri sulle rimembranze, che possono apparireinsistenti o “accidentali”, e li discosta dalla creatività; se è prevalente diventa patologica e determina un ideare continuato di una medesima concezione rimodellata: è il lato negativo della reminiscenza.
Io metto la libertà non nella libera decisione, ma nella libera necessità.
È nella profondità dell’essere… che ritrovo… la mia più vera essenza.