Napoleone Bonaparte – Politica
Che cos’è la storia, se non una favola su cui ci si è messi d’accordo?
Che cos’è la storia, se non una favola su cui ci si è messi d’accordo?
Non siamo obbligati a credere in tutto ciò che dice la chiesa, figuriamoci se dobbiamo prendere come vangelo la costituzione oppure l’idea di democrazia dei nostri politici.
Denunciare è del giornalismo, proporre soluzioni è già politica.
La protesta, quando è contro un partito o una persona è (secondo i rivali) sana protesta, giusta rivendicazione, esercizio di democrazia, quando è contro tutto il sistema diventa qualunquismo demagogia antipolitica, chissà perché.
Il passato, compreso quello più recente, è stato abolito. Se mai sopravvive da qualche parte, è in oggetti concreti e privi di un nome che lo definisca. Noi già non sappiamo praticamente nulla della Rivoluzione e degli anni che l’hanno preceduta. Tutti i documenti sono stati distrutti o falsificati, tutti i libri riscritti, tutti i quadri dipinti da capo […] e questo processo è ancora in corso. La storia si è fermata. Non esiste altro che un eterno presente dove il Partito ha sempre ragione. Una volta portata ad effetto di questa azione non resta prova alcuna. La sola prova è nella mia mente, ma non ho alcuna certezza che esistano altri esseri umani con i miei stessi ricordi.
Gli avversari non si devono lusingare ma schiacciare.
Adoro i partiti politici: sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica.