Natale Martucci – Vita
I deboli, rifuggendo dalla vita reale, utilizzano le proprie fantasie per ripararsi in un mondo immaginario. I coraggiosi invece, battendosi per quello in cui credono, lo edificano sulla lungimiranza dei loro sogni.
I deboli, rifuggendo dalla vita reale, utilizzano le proprie fantasie per ripararsi in un mondo immaginario. I coraggiosi invece, battendosi per quello in cui credono, lo edificano sulla lungimiranza dei loro sogni.
San Francisco è una città pazza, abitata per la maggior parte da persone instabili mentalmente e da donne di una bellezza unica.
La vita è fatta di alti e bassi, di salite e discese. È fatta di corse spensierate a cento all’ora e di passi lenti che portano a fermarsi, a volte persino a sedersi. Ma l’importante è rialzarsi e camminare ancora. Perché in fondo, in ogni cammino c’è una pausa, e ogni cammino si riprende dopo aver riposato per un po’.
Sono troppe le ferite che compongono una vita.
Non sarebbe vita se non fosse fatica.
Sfogliando il libro delle nostre emozioni, tra le pagine accartocciate dal tempo, possiamo trovare una lacrima o un sorriso che avevamo dimenticato in fondo all’angolo degli appunti. Quei piccoli segni scritti a matita nell’ora dell’intervallo forse sono i più importanti e significativi, perché sono lì per ricordarci l’amarezza e la fatica delle esperienze passate che, nonostante tutto, ci hanno permesso di scrivere pagine fatte di pioggia, di sole, di vento e di brina… pagine di vita, pagine di noi.
E nel bene e nel male vedi, noti e capisci. Imparare è un verbo infinito e non si finirà mai di imparare.