Nathaniel Hawthorne – Felicità
La felicità è simile ad una farfalla: se la insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti siedi tranquillo può anche posarsi su di te.
La felicità è simile ad una farfalla: se la insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti siedi tranquillo può anche posarsi su di te.
Eppure un giorno capirò come funziona la felicità, deve esserci un modo per trovarla, nel frattempo proverò a chiudere gli occhi e sognare, aspettando il giorno in cui aprirò gli occhi e la troverò davanti a me.
Più cerchi la felicità e più non la troverai, lascia che sia lei a venire da te.
E all’improvviso ero li, come da bambina, davanti a quella scuola. Non c’erano le voci di sottofondo, solo il silenzio e il ricordo, ma sorridevo!
La felicità arriva, proprio quando non la cerchi.
È un curioso tema di osservazione e di indagine se l’odio e l’amore non siano, in fondo, la stessa cosa. Ciascuno dei due, al limite estremo del suo sviluppo, presuppone un alto livello di intimità e di conoscenza del cuore; ciascuno dei due fa si che un individuo dipenda da un altro per nutrire i suoi affetti e la sua vita spirituale; ciascuno dei due rende miserabile e desolato l’amante appassionato, o il non meno appassionato nemico, se gli viene a mancare l’oggetto. Da un punto di vista filosofico perciò le due passioni sembrano la stessa nell’essenza, soltanto che una viene vista in una luce celestiale e l’altra in un bagliore fosco e sinistro.
Le piccole felicità sono come l’aria, ti circondano da sempre ma non ci fai mai caso.