Chiara Libero – Felicità
La felicità, si fa riconoscere quando è già passata.
La felicità, si fa riconoscere quando è già passata.
Il luccichio dei riflessi del sole a mare mi rende cosi gioioso da pensare che questa vita non sia reale.
Vedere sorgere il sole e brillare le stelle nel firmamento, ci riempie di gioia. Per questi meravigliosi spettacoli, siamo emozionati e commossi e devotamente ringraziamo il supremo Artefice.
Ma alla fine di tutto io sono felice. Felice di essere ciò che sono. Delle persone Che ho accanto. Delle mie scelte. Sono felice perché dentro sono serena. È come dire, tutto a posto, e se qualcosa va storto, piano piano si sistema tutto. Mica la vita è tutta una discesa. Serve tutto. Servono le cadute e i graffi, le sconfitte e i pugni dati e presi. E servono gli amici veri, gli amori. La cioccolata ed i sorrisi.
Non c’è niente di complicato o di difficile nell’essere felici. Non ci sono se o ma o forse, si è felici e basta. Poi si può discutere sui vari gradi di felicità.
Forse la “Felicità” sta nell’abbandonare il continuo desiderio di volere quel qualcosa, proprio in quanto destinato ad altri.
Il Romanticismo sopravvive oltre ai contenuti di una lettera d’amore.Non vi è alcuna necessità di leggerla: potrebbe essere vuota!Vuota di contenuti, vuota di parole che non vogliamo scrivere; vuota!Allora, non vi deve essere alcuna necessità di aprirla per la bramosia di leggerla, ma solo la gioia di averla ricevuta perché ciò che conta, ciò che vale, è “Chi” l’ha scritta, il contesto in cui è stata scritta e come ci è stata recapitata, ciò che conta è il brivido nel prenderla in mano…