Nazim Hikmet – Ricchezza & Povertà
C’è un albero dentro di me trapiantato dal sole le sue foglie oscillano come pesci di fuoco le sue foglie cantano come usignoli.
C’è un albero dentro di me trapiantato dal sole le sue foglie oscillano come pesci di fuoco le sue foglie cantano come usignoli.
A chi non aveva il necessario non basterà nemmeno il superfluo.
La ricchezza assomiglia all’acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
Se alla gente si concede il superfluo finirà col pretendere il necessario.
Chi vuol esser lieto sia, del doman non c’è certezza. Così recitava Lorenzo de Medici, da buon banchiere infatti sapeva bene che chi risparmia per una vita può vedere i suoi soldi andare in fumo in un sol giorno.
Anche il povero ha una precisa funzione nella vita sociale: permettere al ricco l’esercizio della generosità.
Il vero bisogno di un uomo è la ricchezza che giace dentro di sè.