Nello Maruca – Abuso
Se non ci si mette d’accordo è perché ognuno vuole prevalere sull’altro.
Se non ci si mette d’accordo è perché ognuno vuole prevalere sull’altro.
L’abachista al calcolo. L’ebanista alla pialla.
Dall’alto della loro poltrona, alcuni dirigenti e funzionari, calpestando leggi e regolamenti, abusano dei loro poteri a scapito della povera gente.
Ogni argomentazione dovrebbe essere ascoltata, e prima di vederla come ostacolo al futuro, tacciando lo scrittore di essere satana, l’autorità suprema dovrebbe forse considerare il fatto che ad un grande male ne consegue sempre un altro. Il destino sceglie qual è la strada migliore, imparziale perché conosce ogni cosa e sa distinguere sempre la scorrettezza che vuole sostituirsi all’onestà, cercando di inoculare alla giustizia la sconvenienza con l’organo genitale di Dio, il serpente bianco, la siringa, anche senza bisogno di muoversi, per portare la morte del bene e ingravidare in questo modo le sue seguaci, anche quelle sterili, costruendo la carne con il massacro dell’innocenza. Lo scopo è interpretarla come la vede Dio, perderla nell’oscena spirale considerandola una minaccia al suo male e prevaricazione. Salvare i figli divini e farabutti per scambiarli col bene, invidiando il talento e l’intelligenza che non appartiene ai suoi, facendoli apparire come non sono. Si segue una strada già tracciata su una nave, il Mondo, che trascina tutto con sé. Illudendo, coprendo un fondamentale errore di calcolo che tuttavia resta, di una entità che crede di fare tutto giusto nel suo piano di dominio, conquista, conversione o morte, ma che in realtà fa acqua da tutte le parti.
Cadere nel peccato è assai più facile che scansarlo.
Non tutti i benestanti sono caritatevoli.
L’uomo per l’incapacità di caricarsi le spalle delle proprie responsabilità cerca di addebitare le colpe sempre ad altri e pur di sfuggire alle sue manchevolezze non esita a scaraventare nel fango chiunque gli capita a tiro.