Nello Maruca – Filosofia
Per quanto piccola, una cosa negata è pur sempre un dispiacere.
Per quanto piccola, una cosa negata è pur sempre un dispiacere.
Il grande filosofo è quello il cui discorso, per modo di dire, viene vissuto intimamente di generazione in generazione.
La maggior parte degli uomini sono filosofi in quanto operano praticamente e nel loro pratico operare è contenuta implicitamente una concezione del mondo, una filosofia.
Insensibile, né benevolo, né spietato, sottomesso a leggi rigorose o affidato al caso, il mondo non sa di sé. Non lo si può capire perché si presenta impersonalmente, se lo si riesce a chiarire in qualche particolare, resta comunque incomprensibile nella sua totalità. Ciò non toglie che io conosca il mondo anche in un altro modo. Un modo che me lo rende affine e che mi consente di sentirmi, in esso, a casa mia, al sicuro. Le sue leggi sono quelle della ragione, per cui, sistemandomi in esso, mi sento tranquillo, costruisco i miei strumenti e li conosco. Mi è familiare nelle piccole cose e in quelle che mi sono presenti, mentre mi affascina nella sua grandezza; la sua vicinanza mi disarma, la sua lontananza mi attira. Non segue i sentieri che attendo, ma anche quando mi sorprende con insospettate realizzazioni o inconcepibili fallimenti, alla fine conservo, anche nel naufragio, un’indefettibile fiducia in esso.
I filosofi hanno solo interpretato il mondo in vari modi; il punto è cambiarlo.
Personalità intrinseca…A volte infantile…A volte matura…A volte inesistente…A volte dubbiosa… di incomprensibile provenienza, ma tutto ciò rende ogni essere umano speciale e unico.
Il filosofo vive di problemi come l’uomo di cibi. Un problema insolubile è un cibo indigesto.