Niccolò Ammaniti – Religione
Il piacere è una religione, il corpo il suo tempio.
Il piacere è una religione, il corpo il suo tempio.
Nei tormenti quotidiani della vita una sola è la certezza del superamento: Dio.
La vita non finisce, ma si rinnova ciclicamente all’infinito.
Forse era una prigionia necessaria. Essa mi ha permesso di capire chi è Dio, di stabilire una relazione con lui, con molta ammirazione, molto amore ma – soprattutto – comprendendo chi è, attraverso la sua parola.
Abbiamo tutti idee e sentimenti potenziali che passeranno dalla potenza all’azione solo se giunge chi ce li risvegli. Ognuno di noi porta dentro di sé un Lazzaro che ha solo bisogno di un Cristo che lo resusciti. Disgraziati i poveri Lazzari che terminano la loro carriera di amori e di dolori apparenti, senza aver incontrato il Cristo che dica loro: alzati!
Come faccio a non credere in Dio, come faccio a non amarlo, finché nei giardini incolti del mondo continuano a sbocciare, dei meravigliosi fiori è con noi.
Dio non guarda alle molteplicità delle azioni, ma al modo in cui si fanno.