Niccolò Machiavelli – Politica
Governare è far credere.
Governare è far credere.
Le guerre non si vincono né con i pugni e neppure con le campagne elettorali, ma si possono vincere con la follia di una buona idea e la determinazione di un umile folle.
Nel vedere gli impettiti commessi dietro ai presidenti di camera e senato viene da pensare che l’Italia è l’unico paese al mondo dove le statue hanno un lauto stipendio.
Se i politici trovassero il modo di far votare i computer invece che le persone molti dei dipendenti pubblici verrebbero licenziati in breve tempo.
Con tutti i discorsi che politica, stampa e saccenti di turno ci vomitano addosso ogni giorno forse il ministero più necessario sarebbe il “ministero del bavaglio”.
In un Paese nel quale Governo ed Opposizione han le stesse facce da circa 31 anni,dove il volto nuovo è “Sceso in campo” nel settembre 1994,il popolo non può che esser complice.
Tre anni alla fine della legislatura. Tre anni “decisivi” per portare a termine la “rivoluzione liberale” che comprende le riforme delle istituzioni, della giustizia, del fisco e persino la vittoria su una malattia come il cancro. Silvio Berlusconi, dal palco di piazza San Giovanni.N.d.R.Queste parole han fatto capire che non solo in amore ed in guerra tutto può esser lecito.Anche in politica quando non si hanno argomentazioni, quando la credibilità può esser equiparata a quella di Babbo Natale, quando il politico ha perso anche l’ultimo ‘asino express’ della dignità, ecco far breccia l’ultimo insulto infame vomitato sulle canottiere dei lavoratori, sui seni delle madri che allattano, sugli occhi velati di tristezza di anziani che credono come bimbi.La vittoria sul cancro nei prossimi tre anni?Maledetto infame senza un briciolo d’onore, non è una partita del Milan, non promettere cose che non puoi promettere, che non conosci neanche giocando sulla pelle e sulla dignità di chi soffre… non puoi pezzo di stronzo, questo schifo se il destino avesse un disegno dovrebbe colorare i tuoi organi, la mente fuxia lo è già.Giuseppe Catalfamo.Genova.