Nico Coratella – Arte
Non mi ritengo artista perché devo ancora capire cos’è l’arte.
Non mi ritengo artista perché devo ancora capire cos’è l’arte.
Tutti sanno che adoro l’arte e la poesia ma mio figlio è il dipinto più bello che abbia mai potuto disegnare ed è la migliore poesia che abbia mai potuto scrivere il mio unico, inestimabile, prezioso capolavoro!
Il nero è un’entità, una presenza significante.Il nero non è anticolore, è colore morale.Il nero è anche protesta, come il bianco ha valore di pace.Nato dalle terre, dalle ocre gialle, rosse, brune dei primi anni, negli anni’40, dai grigi nelle loro infinite cadenze (degli anni’50), dai bianchi crudi e secchi, io ho trovato nel nero un punto di appoggio. Mi pare un riconoscimento essere stato considerato un pittore del nero. Anzi, un privilegio.Anche se, quando i neri di Hartung o di Kline non erano consueti, si veniva considerati “troppo tristi e severi”. Il nero è il piacere di non essere di moda. E il dolore di leggere uno sguardo severo negli occhi di chi guarda.
Mettere la museruola all’arte è privare della voce l’anima.
Sopravvivere alla propria morte: uno dei miracoli del cinema.
La storia dell’arte è la storia dei revival.
Non tutto quello che scrivo, che scrivono le persone qui sopra è parte di sé….