Antonio Cuomo – Arte
La vita tante volte inghiotte la tua anima andando a defecare in quel giardino all’ombra, dove nessun seme troverà la forza per germogliare.
La vita tante volte inghiotte la tua anima andando a defecare in quel giardino all’ombra, dove nessun seme troverà la forza per germogliare.
“Che funzione possiede l’artista per una società? Non certo quella di far beare qualche ricco chic con quadri (nel caso dell’arte figurativa) riducendo il ruolo dell’artista ad un semplice esecutore estetico. Secondo Jung l’artista, considerato spesso un disadattato se non riesce a farsi riconoscere in uno status sociale più” alto “, è un regolatore della società, specialmente per società malate. Infatti per lo psichiatra svizzero, oltre a psicologie individuali malate, esistono psicologie di massa malate dove intere nazioni gravate dal conformismo richiedono, ne hanno bisogno, dei disadattati maggiormente collegati all’inconscio collettivo. Tale inconscio è comune a tutte le persone ma, in certe circostanza, riconoscibile solamente da questa tipologia di persone meno conformabili e maggiormente ricche di immagini primordiali. Quindi, il paradosso di tutto ciò, è che i malati, gli inadatti, alla società sono in realtà coloro forse i più sani e utili a ristabilire un contatto spirituale all’intera società”
Non lasciare mai che la paura della morte superi la speranza per la vita.
L’arte è la voglia di appropriarsi di qualcosa di se stessi che non abbiamo ancora esplorato.
L’anima tua è custode di bellezza.
La capacità di sognare, immaginare e creare distingue la specie umana…Beato colui che si ciba d’arte, beato colui che nutre il suo spirito di bellezza,beato colui che apre agli altri il suo dono e condivide la scintilla divina della creazione…
L’uomo che offre la sua carità compie il migliore atto di dignità.