Nicola Carrara – Stati d’Animo
Dopo aver conquistato l’Everest con tanta speranza e sacrifici, ti accorgerai del senso di vuoto dopo essere tornato a terra contro volontà.
Dopo aver conquistato l’Everest con tanta speranza e sacrifici, ti accorgerai del senso di vuoto dopo essere tornato a terra contro volontà.
Raccolsi frammenti del passato, li avevo custoditi con cura in quella parte così intima della mia esistenza. Raccolsi gli sbagli, i rimpianti ed i rimorsi, li esposi conscia di quanto fossero sbiaditi col tempo, conscia di quanto non nuocessero più e li vidi così, sbaragliati al vento e nulla m’importava, nessuno mi feriva nel vederli.
La vita è come un fiore, va irrorato ogni giorno con l’acqua che rappresenta la grinta, l’entusiasmo e la dignità che ci mettiamo per viverla. Non bisogna mai scordarsi di cambiare l’acqua, vuol dire aver sprecato un giorno della nostra vita, o non averlo vissuto affatto.
Senza di me, senza di te, senza di noi, questa vita diventa un labirinto senza senso, perché non ci si perde e non ci si ritrova più.
La ricerca della perfezione altro non è che l’anticamera della nevrosi.
Meglio essere felice ma star male poi e ripagare con il dolore quella felicità, ma vivere senza felicità e senza dolore è molto peggio.
Oggi faccio volare i miei pensieri a volte magici e volte sfuggenti ma sempre pronti a riemergere verso altri mondi ancora lontani, ma non per i miei pensieri, li voglio vedere volare in alto per raggiungere il cielo mentre io continuo volare con le ali del pensiero.