Nicola Dell’Aquila – Benessere e bellezza
La bellezza fisica è futile, quello che conquista in un rapporto è la dolcezza di un’anima sensibile.
La bellezza fisica è futile, quello che conquista in un rapporto è la dolcezza di un’anima sensibile.
Era un gesto d’amore nella gabbia di gesti,era un cappuccino di mare e persone nell’intervallo della vita.
La bellezza non va compresa, va solo apprezzata.
Nell’immaginario femminile la scarpa rappresenta l’amica di una vita. Basti pensare al primo paio, che non si scorda mai, come il primo amore: ricordiamo tutte la prima volta che abbiamo indossato un paio di tacchi, innalzandoci a un’altezza artificiale che tutt’a un tratto ci faceva sembrare il mondo diverso, più luminoso, più bello, più raggiungibile. Ci siamo sentite donne, ci siamo sentite grandi, abbiamo percepito a occhi chiusi il vibrante potere di quelle calzature, quella sicurezza che da quel momento ci apparteneva. Abbiamo scoperto che per affrontare una situazione importante, come un discorso in pubblico o un meeting di lavoro, il caro tacco dieci è l’amico che ci sostiene; abbiamo appreso che per reagire a una brutta giornata un sandalo svettante verso il cielo è la spalla perfetta su cui piangere e che, se vogliamo sfoderare la nostra sensualità, lo stiletto è l’alleato perfetto, il Cyrano de Bergerac che ci suggerirà le mosse giuste per conquistare.
La bellezza che seduce coincide poche volte con la bellezza che fa innamorare.
La bellezza è una lettera aperta di raccomandazione che conquista subito i cuori.
È nel difetto che sta la vera bellezza.