Nicola Dell’Aquila – Tristezza
Quando hai nel cuore il gelo di un’addio, non ti riscalda nemmeno il sole d’agosto.
Quando hai nel cuore il gelo di un’addio, non ti riscalda nemmeno il sole d’agosto.
Urla che non udrai mai scaturiscono come cascate nella mia testa. Maschera imperterrita stampata nel viso, e quel sorriso che nasconde l’insana voglia di scappare. Continuo a guardarmi attorno, e l’unica cosa che riconosco è un viso sconosciuto nel finestrino. Il mio viso.
Credi che i mari sono formati dalle lacrime di tutta la gente che nei secoli ha pianto? Allora c’è tanta gente triste. E quando piange è il cielo che è triste? “No. Sono le nuvole. Immagazzinano la tristezza di tutto il mondo, e quando non ne possono davvero più, piangono.”
All’interno della mia anima io sono stata la persona che più mi ha ferito.In pratica la mia vita è lo specchio della sofferenza causata da me stessa.
Ci sono ferite che non guariscono mai.
Certe parole dette da te fanno un male che non ti immagini,certi gesti da te mi fanno tanto male.Scusami se non riesco a comandare al mio cuore.Scusami se al mio cuore nn riesco a dare ordini.Scusami se non riesco a far battere il mio cuore per qualcun altro che non sia te.Scusami se sono una Bambina e so solo essere felice quando mi parli.Scusami se soffro quando non mi degni di uno sguardo.Scusami se passo vicino a te e tu mi eviti.Scusami se cerco di far il possibile per riuscirti a vedere a scuola.Scusami se sono tanto scema che mi sono subito presa dal tuo sguardo.Scusami se quando mi dici qualcosa io ci credo.Scusami se mi preoccupo quando non stai bene.Scusami se faccio di tutto e di più per parlarti su msn.Scusami se ti ho detto ciò che provavo.Scusami se ho detto che il mio cuore batte per te.Scusami se nonostante non sia stata accettata da te, io continui a correrti dietro.Scusami se voglio farti vedere ogni giorno quello che provo per te.Scusami se mi sono innamorata di te.Scusami se ora vorrei dimenticarti ma non mi è possibile.Insomma scusami se ogni battito del mio cuore è per te!
L’uomo del circo si guarda allo specchio mentre lentamente dal viso toglie il trucco e quando lo sorprende la notte, si spoglia di tutto: delle risa, dei sogni, delle gioie e dei dolori in una fredda lunga e buia notte che da tempo cerca colori.