Nicola Fabio Vitale – Vita
Le mie parole smarrite nelle tue interpretazioni, lo specchio distorto delle tue ossessioni.
Le mie parole smarrite nelle tue interpretazioni, lo specchio distorto delle tue ossessioni.
Nella notte dei tempi, agli albori della vita, l’odio, la cattiveria, la gelosia, l’egoismo, sono stati i pilastri dell’evoluzione, i semi che hanno permesso alla vita di radicarsi sulla terra. Il sangue versato dall’azione dell’uomo è stato il primo carburante della vita. Questi semi erano funzionali e quindi contemplati e accettati da Dio.A controbilanciare questi semi donateci dal Creatore, nell’animo umano sono stati piantati anche i semi dell’amore, del rispetto, della comprensione e della solidarietà.Oggi che la vita non è più a rischio di estinzione, perché prevalgono i primi semi?Mio Dio, forse non hai previsto che l’uomo è meno intelligente di quando tu intelligenza gli hai donato. Hai capito ben presto, e cosi all’indomani della notte dei tempi hai cercato di correggere il software della tua creatura. L’aggiornamento del software è avvenuto attraverso il dettato dei dieci comandamenti, ma nonostante ciò, nonostante oggi la vita è ben radicata sulla terra, l’uomo continua a versare sangue.
E poi riguardo a questa vita, intravedo una crudele contraddizione: è troppo lunga per soffrire ed eccessivamente corta per amare!
La storia è l’arte che non rinnega la conoscenza dei fatti.
Bastardamente coerente con i miei principi, eppure bastardamente sconfitta dagli stessi.
Con il passare degli anni sono diventato ciò che volevo, ma ho perduto quello che avevo desiderato e ottenuto.
Accetta quello che sei, perché la vita è una sola.