Nicola Giudice – Arte
Amo danzare perché posso dire tutto quello che voglio senza voce.
Amo danzare perché posso dire tutto quello che voglio senza voce.
La fotografia… Un’Arte che fa divenire eterno un frammento di Vita in un solo istante.
Saper pensare… una meravigliosa arte che eleva l’uomo, ma che nello stesso tempo lo schiaccia…
L’arte è esperienza di universalità. Non può essere solo oggetto o mezzo. È parola primitiva, nel senso che viene prima e sta al fondo di ogni altra parla. È parola dell’origine, che scruta, al di là dell’immediatezza dell’esperienza, il senso primo e ultimo della vita.
Il nero è un’entità, una presenza significante.Il nero non è anticolore, è colore morale.Il nero è anche protesta, come il bianco ha valore di pace.Nato dalle terre, dalle ocre gialle, rosse, brune dei primi anni, negli anni’40, dai grigi nelle loro infinite cadenze (degli anni’50), dai bianchi crudi e secchi, io ho trovato nel nero un punto di appoggio. Mi pare un riconoscimento essere stato considerato un pittore del nero. Anzi, un privilegio.Anche se, quando i neri di Hartung o di Kline non erano consueti, si veniva considerati “troppo tristi e severi”. Il nero è il piacere di non essere di moda. E il dolore di leggere uno sguardo severo negli occhi di chi guarda.
Il cinema è questione di cosa è nell’inquadratura e cosa è fuori.
Il progresso di un artista è un continuo sacrificio, una continua estinzione della personalità.