Nicola Manna – Filosofia
Corri… più del tempo.
Corri… più del tempo.
Non condivido una parola di quello che dice. Però lo dice meravigliosamente.
Gli insegnamenti della vita ci portano sempre inevitabilmente alla sofferenza, perché è per mezzo di questa che si arriva alla redenzione. L’Amore stesso è un fiore che ha un profumo diverso se per arrivare a coglierlo dobbiamo passare la soglia del dolore; un profumo più accattivante e duraturo: rimane nelle narici per una vita intera.
Nella vita ci vuole coraggio! Coraggio di viverla fino in fondo in ogni suo aspetto.
“[…] credere di essere” uno “che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un’illusione, peraltro ingenua, di un’unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. Il dottor Cardoso fece una piccola pausa e poi continuò: quella che viene chiamata la norma, o il nostro essere, o la normalità, è solo un risultato, non una premessa, e dipende dal controllo di un io egemone che si è imposto nella confederazione delle nostre anime; nel caso che sorga un altro io, più forte e più potente, codesto io spodesta l’io egemone e ne prende il posto, passando a dirigere la coorte delle anime, meglio la confederazione, e la preminenza si mantiene fino a quando non viene spodestato a sua volta da un altro io egemone, per un attacco diretto o per una paziente erosione.”
Nella normalità, non c’è nulla di eccezionale.
Non credere a chi ti comanda, a chi ti punisce, a chi ti ammaestra, a chi ti insulta, a chi ti deride, a chi ti lusinga, a chi ti inganna, a chi ti disprezza. Essi non sanno che tu sei ancora un uomo libero.