Nicola Sannasardo – Vita
Ripopolare le caverne e le montagne, svincolarsi, disobbligarsi, ridurre tutto all’essenziale, perché la felicità è semplicità. Lasciare tutto e prendere il niente.
Ripopolare le caverne e le montagne, svincolarsi, disobbligarsi, ridurre tutto all’essenziale, perché la felicità è semplicità. Lasciare tutto e prendere il niente.
Una lampadina non sarà mai luminosa come il sole.
Non cogliere l’attimo e l’esitazione ti lacererà l’animo.
Una vita onesta e corretta avrà la sua ricompensa.
Non mascherarti dietro la parola “vita”. Bevi dalla sorgente della speranza e crea la vita. Quella vera. Quella fatta di cose concrete. Quella che non deride l’intelligenza e loda l’ipocrisia. Crea la vita. Quella vissuta sulla tua pelle! Non nasconderti dietro falsi intenzioni. Spalanca le porte al reale e a ciò che è importante per te e per gli altri. Non sbirciare dalle serrature, dagli angoli spinosi delle convenienze. Sii luce nel buio. Sii padrone della tua vita, non schiavo delle abitudini degli altri. Estrapola dal tuo sogno non solo i discorsi fatti, ma anche le sensazioni e tutte quelle richieste che danno battito e vita a ciò che sei. Proietta nel tuo mondo la consapevolezza che la vita si chiama così perché è come un giardino: se non annaffiato nel modo giusto “inevitabilmente” perde vigore e nell’indifferenza muore.
Un tornado ha sconvolto la mia vita: quando è suonata la sirena io stavo cercando di salvare tutto ciò a cui tenevo in quel momento, ma non ce l’ho fatta: un po’ per la mia debolezza in quel maledetto momento, un po’ perché quel tornado soffiava troppo forte. Ha spazzato via tutte le mie convinzioni, facendo spazio a qualcosa di nuovo che non avevo mai conosciuto prima.
Accetto il compromesso solo se sto acquistando casa.