Nicola Sichi – Stati d’Animo
Dimenticherai anche il più bel sogno, ma non quegli occhi e quel sorriso che ti hanno toccato il cuore.
Dimenticherai anche il più bel sogno, ma non quegli occhi e quel sorriso che ti hanno toccato il cuore.
Non sono stata mai una persona perfetta, sono piena di difetti, di paure e di dubbi. Ho il maledetto vizio di nasconderli, per paura di essere ferita. Ma poi capisco che non serve a niente, tanto quando il colpo ti arriva dritto al petto il dolore lo senti comunque.
Sto vivendo uno stato nevrotico pieno di intensità e pieno di arcobaleni…
Ho fatto un nodo alla speranza, l’ho legato stretto, molto stretto, se dovesse rimanere come l’ho voluto, domani sarà tuo, ma non sarà mai un semplice nodo, conterrà tutto il mio desiderio che il futuro sia migliore.
Non chiedo al vento perché urla o alla neve perché si scioglie al primo sole che porta con sé troppe magagne. Mal sopporto le domande inutili. Mi godo risposte casuali, difficilmente interpretabili e poco chiare, neppure dette, solo intuite, di quelle che tengono in sospeso nella trama intricata dei “forse”. Sono quelle che non mi stancano mai. Tutto il resto è, spaventosa, noia.
Catturerò il volto di un passante, catturerò il volo di un gabbiano, catturerò un fiore che germoglia, e ne farò poesia, catturerò un attimo infinito, ma sopra ogni cosa catturata, vorrei catturare il sentimento di emozioni avvolgente sensazione di attimi di anima poetica!
Anche se non si muore per amore, quel desiderio forte di essere con lei a volte toglie la realtà. Sei un prigioniero di un carcere chiamato solitudine e anche se sei in mezzo a mille persone, sei solo, perché la compagna del tuo cuore è parte di quell’unico amore.